COMUNICATO STAMPA

LO SGUARDO ABISSALE   UN PROGETTO PER LA MEMORIA

Installazione multimediale di

STEFANO SPINELLI, fotografie
MARIA ROSARIA VALENTINI, scritti
NUNZIO SCIBILIA, musica

da sabato 10 maggio a domenica 8 giugno 2008



L’esposizione trova origine in un progetto fotografico per la Memoria realizzato, attraverso una serie di immagini, da Stefano Spinelli.
Spinelli ha fotografato sguardi di persone che hanno vissuto l’abisso. Per abisso si vuole intendere quello spazio di tenebre in cui più volte, nella storia, è andato ad annientarsi il valore della vita, il senso stesso dell’esistere dell’uomo in quanto uomo. Negli occhi dei sopravvissuti a questi orrori è insinuato lo strappo di quel limite che separa l’umano dal disumano. Questi occhi sono presi a testimonianza di verità da non dimenticare.
Gli sguardi sono tutti rivolti verso l’obiettivo dell’apparecchio fotografico e, dunque, verso il fruitore con l’intento di sollecitare domande e riflessioni. Stefano Spinelli, presentando questo suo lavoro in galleria, abbina suoni e odori alle immagini fotografiche, per immergere lo spettatore in uno spazio composto da temporalità diverse e tra loro in dialogo.
Anche Maria Rosaria Valentini, attraverso la scrittura, cerca di muoversi nella Memoria rastrellando emozioni in frammenti, nel tentativo di “vedere” nei labirinti dell’ignoto e dell’ignobile. Le parole della scrittrice segnano - qui – scie interiori , dentro specchi del ricordo, dove affiorano, soprattutto, timori e speranze, illusione e angosce, incredulità e sgomento. I testi sono brevi flash emotivi che l’autrice ha intessuto dopo aver riletto “comuni” pagine di storia. I suoi lavori sono stati trascritti in braille, dalla signora Raffaella Agazzi, affinché l’orizzonte delle parole fosse ancor più ampio ed eloquente.
Nunzio Scibilia indaga itinerari della memoria sonora. I suoi temi sono stati scelti immaginando il “paesaggio sonoro” dei deportati. Il compositore ha preso spunto da una frase tratta dalla lettera di un deportato; l’uomo, rivolgendosi a sua figlia, esorta: “Hab vor Missgeschick keine Angst". La composizione è stata costruita intorno a una cellula ritmica affidata, lungo tutto l’arco del brano, a
uno strumento a percussione che rievoca il rumore prodotto, sui giunti dei binari, dalle ruote del treno: simbolo del viaggio, ma, al tempo stesso, elemento fisico protagonista di quei ricordi.

I visitatori che si recheranno all’ Officinaarte seguiranno un percorso prestabilito che li condurrà dalla prima sala, dove si trovano gli scritti di Maria Rosaria Valentini, nella sala centrale, dove è collocata l'installazione di Stefano Spinelli, mentre nell’ultima verrà presentato l’intervento sonoro di Nunzio Scibilia.


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Stefano Spinelli (1963) è fotografo e sociologo.
Si è diplomato in fotografia alla scuola d'arte Fortman Studios di Firenze. Sociologia a Ginevra.
Varie esperienze anche nel campo della produzione cinematografica.
Da anni, con il suo lavoro, realizza serie d'immagini in bilico tra l'essere documento, estrazioni
soggettive di realtà e riflessioni circa l'atto e il mezzo fotografico stesso. Queste sue esplorazioni
sono state esposte in varie mostre personali e collettive presso musei e gallerie svizzere e italiane.
Alcuni suoi lavori fanno parte di collezioni pubbliche e private.

Maria Rosaria Valentini (1963) è scrittrice e poetessa.
Fra le sue pubblicazioni si ricordano: la raccolta di poesie Sassi Muschiati, edizioni Ulivo (libro
dell’anno della Fondazione Schiller nel 2003); i racconti Nomi Cose Città Fiori, edizioni Dadò
(menzione speciale al premio europeo di narrativa G. Ferri- D.H. Lawrence); il racconto lungo
Quattro mele annurche, edizioni Capelli; il catalogo intitolato Opere d’arte nel comune di Sorengo,
edizione del Comune di Sorengo e il racconto lungo Ipotesi con aringhe, edizioni Mercurio.

Nunzio Scibilia (Palermo, 1959), compositore e direttore d'orchestra.
Formatosi a Palermo alla scuola di Eliodoro Sollima, ha proseguito gli studi musicali a Vienna,
Berlino, Milano, diplomandosi in Composizione sotto la guida di Bruno Bettinelli e in Direzione
d’orchestra al Conservatorio di S. Cecilia di Roma con Bruno Aprea. Diplomato anche in Musica
Corale e Direzione di Coro, dal 1990 è docente titolare dell’omonima cattedra presso i
Conservatori di Musica. Ha svolto attività concertistica in qualità di direttore ed è autore di
composizioni vocali e strumentali.

Officinaarte da sabato 10 maggio  a domenica 8 giugno 2008
Via Cantonale 57, CH-6983 Magliaso-Lugano

orari sabato e domenica 14.00 –17.00
mercoledi 19.00 – 21.00, o su appuntamento (0041)91 606 46 02    


Via Cantonale 57 CH-6983 Magliaso (Lugano)
tel. e fax +41(091)6064602 cell.+41(0)792346311 www.officina-arte.ch, e-mail:info@officina-arte.ch