COMUNICATO STAMPA

IVANA FALCONI    VELENI

1  -  30 settembre 2007



Sento il kitsch come uno snobismo a rovescio: un inno alla cultura popolare che può manifestarsi attraverso la vostra cravatta, le scarpe o la pettinatura, la copertina della rivista che tenete in mano o il divano fantasia sul quale siete seduti a guardare qualche programma televisivo spazzatura.  L’esposizione negli spazi di Officinaarte vuole togliere il freno alle vostre inibizioni intellettuali, farvi entrare in sintonia col fenomeno kitsch, anche se forse siete già degli ardenti collezionisti di cianfrusaglie di plastica o di altre cose losche provenienti dalla sotto-cultura più trash.

Che ha dunque in comune il kitsch con l’arte, con la cultura o con la società contemporanea? L’inconsapevolezza dell’essere kitsch è il vero kitsch ma consiglio a tutti che si può sempre seguire il cuore nonostante questa idea ci sia stata fatta conoscere, disprezzare come anti-cultura o anti-arte.
Io, come artista, devo molto al kitsch poiché sono convinta che, nella cultura popolare da cui deriva,  si trovano le nostre radici. Non dimenticate dunque di visitare l’esposizione portando il vostro senso dell’umorismo, necessario per poter apprezzare fino in fondo questo fenomeno tanto significativo, spesso considerato sbrigativamente come sordido e di serie B.
 

La rappresentazione figurativa che ho scelto per concretizzare il concetto è l’Amanita muscaria, il filo conduttore dell’esposizione/installazione, il fungo rosso a pallini bianchi che spesso appare nelle fiabe accanto a fatine o gnomi e che molti insieme a me mettono nel giardino sottoforma di scultura plastica in scala più o meno ingigantita. Questo fungo dall’aspetto rassicurante ci rimanda all’infanzia ma, nella sua forma reale, contiene un potente veleno…potente metafora di molte, troppe cose che nella vita ci appaiono inoffensive ed allettanti e che poi si rivelano tutt’altro.
                                        
                                                                                                                                      Ivana Falconi
www.ivanafalconi.ch

Ivana Falconi, Locarno 1970

Principali esposizioni collettive:

2007    di_vento_di_cielo, chiesa di San Rocco, Losone (CH)
           Plastic dreams, Monastero delle Agostiniane, Montecarasso (CH)   
2006    Che c’è di nuovo? Museo Cantonale d’Arte, Lugano (CH)
           Vanity, Galleria B.Mahler, Lugano (CH)
           Speed, Galleria Staubkohler, Zurigo (CH)
2005    Esposizione universale, Nagoya Giappone
2004    Szene Tessin, Galerie Tornaus Rombergpark, Dortmund (D)
           Warning,  Centro d’Arte Contemporanea, Bellinzona (CH)
2003    G03, Vira Gambarogno (CH)
           Short Stories, En Plein Air Arte Contemporanea, Pinerolo (I)
           Real Presence 3, Museo 25 Maggio, Belgrado (Serbia)
2002    Happy art for new year, Fondazione Ado Furlan, Pordenone (I)
           En Viaje, Antiguo Museo de Belles Artes, Castellò de la Plana (E)
2001    Pavia giovane arte europea, Castello Visconteo, Pavia (I)
           UTOPIANA, Hayart, Yerevan, Armenia
2000    Outlook Express, Via Farini, Milano (I)
1999    La vidéothèque éphémère, ESCA, Mihaud (F)
           999, ex Troesh, Bellinzona (CH)
1998    Passaggi a nord-ovest, Biella (I)
1996    Corso superiore d’Arte visiva, Como (I)
1995    Preview, Accademia di Belle Arti di Brera, Milano (I)
           Pianeta Brera, Rozzano (I)

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Ivana Falconi - 2007

Officinaarte da sabato 1  a domenica 30 settembre 2007
Via Cantonale 57, CH-6983 Magliaso-Lugano

orari sabato e domenica 14.00 –17.00
mercoledi 19.00 – 21.00, o su appuntamento (0041)91 606 46 02    

Via Cantonale 57 CH-6983 Magliaso (Lugano)
tel. e fax +41(091)6064602 cell.+41(0)792346311 www.officina-arte.ch, e-mail:info@officina-arte.ch