Artisti di Visarte all'Officinaarte 2013

16.11 - 1.12.2013


Laura Fumagalli

Christine Lifart

Regine Ramseier

Hanspeter Wespi


invito


LAURA FUMAGALLI

 Lo spazio della memoria


Il processo comunicativo dell'arte per le sue stesse basi tecniche resta un processo alchemico e nulla più del collage del XX secolo corrisponde a questo principio.

Fatto con carte dipinte, carte e persino materiali di ricupero, sfruttando anche la stampa fotografica, il collage ci conduce in una ricerca formale in cui l'accostamento, la sovrapposizione di campiture coloristiche sagomate, tagliate, strappate  danno forma all'immagine affiancando il progetto alla casualità su piani permeati di mistero che affiorano prepotenti da una dimensione interiore come per moto proprio al di là della ragione e della coscienza.

Questo è il mondo che Laura Fumagalli ha svolto fiduciosa fin dai suoi esordi artistici sul finire degli anni Novanta. Con coerenza si è affidata ad una sintassi stilistica che risponde sostanzialmente ad un bisogno interiore d'equilibrio e ordine, evocatori di atmosfere intimistiche, visioni da svelare.

Non a caso affiorano prepotenti da sempre suggestioni della memoria, di un passato da preservare nell'opera dipinta: attorno al 2000 erano lettere dell'Ottocento trovate in un cassetto, nelle stagioni più recenti sono frammenti fotografici del proprio vissuto.

Nella dignità estetica dell'immagine l'artista si ha sottoposto passo per passo l'omaggio allo scorrere del tempo con avvolgimenti emozionali, dell'affezione, ha redatto il suo racconto e con esso il suo invito ad accompagnarlo, a soffermarci osservandolo.

Con una personale sapienza compositiva, alternando colori patinati, stemprati dal tempo, alle improvvise e nette illuminazioni del presente, ha ricostruito gli spazi suggestivi del vissuto, luoghi evocativi in cui perderci.


Paolo  Blendinger, Torricella, 14 ottobre 2013



Laura Fumagalli (collage su carte)




REGINE RAMSEIER


In questa esposizione mostro due antitesi del mio lavoro: da una parte opere create in atelier e dall’altra acquerelli, spesso realizzati sul posto oppure tratti da schizzi che sviluppo in seguito nel mio studio.

Lavoro in atelier
Queste opere nascono senza schizzi preparatori, senza previe idee di ciò che voglio realizzare: spesso creo quadri di grande formato attorno a un ciclo di opere. Essi si sviluppano grazie a una sovrapposizione di strati sottili di pigmenti fino a ottenere una superficie più densa, intensa e come la desidero.
 
Io dialogo con la mia tela: realizzo così quadri che esprimono emozioni o atmosfere particolari. Spesso li intitolo “Paesaggi dell’anima”. Da una citazione di Carl Gustav Jung: “L'anima è un dipinto”.

Schizzi e acquerelli.
Schizzare e acquerellare sono in contrapposizione al mio lavoro in atelier. Spesso disegno e abbozzo durante le mie passeggiate. Osservando e disegnando interiorizzo già i colori e il contenuto dei dipinti.
Utilizzando poche pennellate, i miei acquerelli mirano all’essenziale, leggeri e trasparenti. Spesso nemmeno mi ispiro agli schizzi del mio album.


Regine Ramseier
www.regineramseier.ch




Regine Ramseier (tela)




CHRISTINE LIFART


Lavorando il legno, incontro la sua personalità. Scoprire la sua storia, tracce, segni e impronte di questa biografia è come leggere un libro e, alla fine, aggiungo una pagina anch' io – ciò fa parte di questa vita.
È il rispetto e l'essere toccato dal presente con tutta la sua storia che mi fa sentire parte di qualche cosa di più grande e sacro.


Christine Lifart


Nata a Muri (AG) nel 1961. Vorkurs Scuola d’arte di Zurigo. Perfezionamento come educatrice.
Orientierungsjahr Schlössli Ins.
1988-1994 Responsabile scultura “Atelier Berzona”/ TI.
Dal 1995 ha un proprio atelier di scultura a Mergoscia.



"Coppia" di Christine Lifart  (scultura di legno di castagno)




HANSPETER WESPI

Cerchio




Marcatura di un luogo, chiarificante, infinito, partendo dal centro, dal luogo. Una pietra cade nell' acqua, un cerchio si allarga, sempre più... Se le pietre sono molte, molti centri, molti cerchi si sovrappongono senza disturbo.
Luoghi, galassie, pianeti, esseri, anime, animali, umani.

Hanspeter Wespi
www.hanspeterwespi.ch


"Cerchio" di Hanspeter Wespi

(installazione con materiale naturale a pavimento)





Estratto e trascrizione della PRESENTAZIONE  all'OfficinaArte di FLAVIA ZANETTI   16 novembre 2013  /  Aymone Poletti


Cari amici, a nome di Visarte Ticino vi ringrazio di essere qui presenti per questa terza esposizione fra artisti Visarte negli spazi dell’Officina Arte di Flavia Zanetti.

Come sapete già tutti, per quest’occasione si potranno vedere opere di

Laura Fumagalli

Christine Lifart

Regine Ramseier

e Hanspeter Wespi

Un bel gruppo, dunque, che osa una stratificazione delle tematiche che rimbalzano tra loro e che si fondono con il luogo.

È importante infatti soffermarci un attimo a contemplare la bellezza poliedrica di questi suggestivi spazi che dettano una certa grammatica semplice e pura e che permettono di mettere in evidenza il percorso scelto dagli artisti delineandosi come traccia  e guida. 

Gli artisti ci hanno sottoposto il loro proprio omaggio allo scorrere del tempo realizzando un dialogo collettivo ricco di  dettagli emozionali e personali.

Christine Lifart si trova nell’ultima stanza con Hanspeter Wespi e si pone tra l’altro a confronto con la natura, con opere, per esempio, in legno antico dove la questione intrinseca al lavoro stesso rimane quella della reinterpretazione e proiezione della memoria in quanto tale, elaborata e resa visibile dal processo di trasformazione - lento o veloce - sugli elementi. Il legno parla e lo spazio si fa sacro. I due artisti hanno desiderato creare un dialogo ed una tensione tra le loro installazioni.

Hanspeter Wespi, che ricordiamo anche come membro di comitato di Visarte Ticino fino a poco tempo fa, con la sua installazione rivede un discorso di contestualizzazione e decontestualizzazione, giocando sottilmente con questi due elementi così in antitesi tra loro. Nei suoi lavori sorge infatti, grazie all’elemento del cerchio, una riflessione su una certa architettura dell’immaginario e sulla ricerca di un vero e proprio genius loci fatto di foglie, cenere e sassi. Ed è qui che ritroviamo, grazie alla marcatura, l’importanza fondamentale del luogo nel quale le opere sono posizionate.

Regine Ramseier, che troviamo nella seconda sala, ama esprimersi tramite installazioni oppure con opere su tela che sono preludi evocativi di una mescolanza a più livelli di colore … I suoi lavori si sviluppano lentamente tramite una sovrapposizione di strati sottili di pigmenti che permette di ottenere così una superficie più densa.

In poche parole l’artista ama dialogare con il supporto, realizzando quadri che esprimono emozioni o atmosfere particolari.

Perché è di atmosfere che stiamo parlando in questa esposizione… vere e proprie suggestioni dell’anima.

Laura Fumagalli approfondisce questo tema attraverso le sue carte incollate, preziose e cariche di storia, che troviamo all’entrata.

Vorrei riprendere le parole di Paolo Blendinger, che meglio di tutti coglie le sfumature di quest’artista e che riassume, in conclusione, anche il senso di questa mostra…

“Il collage, fatto con carte dipinte, fogli e persino materiali di recupero, ci conduce in una ricerca formale in cui l'accostamento e la sovrapposizione di campiture coloristiche sagomate, tagliate e strappate danno forma all'immagine affiancando il progetto alla casualità su piani permeati di mistero, che affiorano prepotenti da una dimensione interiore, come spinti da un moto proprio, al di là della ragione e della coscienza.”

Ecco, dopo queste considerazioni, io vorrei semplicemente ringraziare tutti gli artisti e tutti voi del pubblico che siete presenti qui adesso, … perché siete voi, in poche parole, siamo tutti noi che costruiamo e ricostruiamo gli spazi suggestivi del nostro vissuto, e siamo sempre noi gli unici artefici della nostra arte e di questi nostri personali luoghi evocativi in cui possiamo finalmente perderci un po’.





officinaarte

mercoledi ore 19.00 - 21.00
sabato e domenica ore 14.00 - 17.00

o su appuntamento, tel. +41 (0)91 606 46 02